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Capitoli di glossario: A  B C D E F H I L M N O P R S T U V 

A.R.T
terminologia anglosassone che vuol significare: A =asimmetria nella funzione cinetica; R = restrizione di mobilitÓ; T = tessuti implicati da situazione di consistenza anomala. Occasionalmente potrÓ essere definita TART, dove la prima T indica tenderness (debolezza, fragilitÓ) della funzione associata all`anomalia somatica


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Accelerazione
istantanea modificazione della velocitÓ di movimento


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Accomodazione
movimento/atteggiamento reversibile, "compensazione" non persistente


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Adattamento
variazione della risposta neurologica che si verifica fisiologicamente alla ripetizione continuativa della stimolazione; se si manifesta in "riduzione di risposta" il fenomeno Ŕ opposto a quello di sensibilizzazione


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Allochýria
falsa localizzazione della stimolazione che, applicata su una determinata regione corporea, viene percepita anche altrove oltre che nel distretto di sollecitazione


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Allodinýa
falsa identificazione dello stimolo, percezione di sensazione dolorosa conseguentemente ad una sollecitazione che normalmente non ne provoca; Ŕ una sensazione superficiale che solitamente si localizza a livello di aree cutanee parzialmente denervate o nelle zone "di confine" fra un`area denervata ed una fisiologicamente funzionale


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Allopatia
sistema terapÚutico in cui una perturbazione Ŕ trattata producendo una seconda condizione non compatibile con la prima; termine utilizzato per indicare la Medicina Tradizionale (qualifica di Dottore in Medicina con Laurea in Medicina e Chirurgia), non corrispondente al titolo di osteopata DO (Stedman`s)


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Allungamento
manovra solitamente applicata ad una struttura contrattile, nota col nome di "stretching" che pu˛ essere attuata attivamente dal paziente o passivamente (dall`operatore). A seconda delle modalitÓ e tempi di esecuzione pu˛ anche essere coinvolta la componente connettivale (involucro del muscolo)


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Ambliopýa
mancata sinergia fra le funzioni adattativa ed accomodativa degli occhi


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Anchýlosi
fusione di due estremitÓ che normalmente dovrebbero essere articolari mediante interposizi˛ne di tessuto. Pu˛ essere di tipo connettivale fibr˛so denso (sindesm˛si), di tipo cartilagineo (sincondrosi: sincondrosi sfenobasilÓre - SSB), di tipo osseo (sin˛stosi). A seconda del tipo di tessuto interposto la mobilitÓ della struttura articolare potrÓ essere di tipo residuo (presente anche se in modo pi¨ o meno compromesso) o assente


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Anestesia
mancata risposta agli stimoli (letteralmente significa "mancanza di sensibilitÓ"). La terminologia generica di "anestesia sensitiva" si riferisce all`assenza di ogni tipo di percezione e si differenzia ad esempio dall`anestesia termica" o dall`"anestesia tattile", fenomenologýe riferite ad un particolare tipo di sensibilitÓ percettiva


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Anestesia dolorosa
condizione nella quale il paziente avverte dolore in una zona anestetizzata per deafferentazione; il taluni casi la dizione ad esempio di "sindrome dell`arto fantasma" vuol indicare questa particolare fenomenologýa


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Angolo lombosacrÓle
definito anche "angolo di Ferguson", Ŕ il rapporto posizionale fra l`inclinazione del piatto sacrale e la proiezione orizzontale; abitualmente l`angolo Ŕ valutato su proiezione radiografica laterale eseguita in ortostasi


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Antezione
termine arcaico col quale si voleva significare la flessione anteriore in riferimento alla struttura rachýdea


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Appianamento
vocabolo utilizzato generalmente in riferimento alla colonna vertebrale per indicare la riduzione del grado fisiologico di curvatura delle curve lordotiche e cifotiche


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ArticolaritÓ
possibilitÓ di movimento eseguibile dall`articolazione, che pu˛ essere indotto passivamente o eseguito attivamente


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ArticolaritÓ fisiologica
movimento articolare che non esubera rispetto ai range anatomici


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Articolazione
la vera articolazione corrisponde alla regione di unione/giunzione fra due o pi¨ estremitÓ ossee scheletriche. Sono false articolazioni la omoserrÓtica (fra faccia scapolare anteriore e griglia costale) o le cosiddette "articolazioni viscerali" che, pur non presentando i caratteri anatomici delle articolazioni, svolgono a tutti gli effetti funzioni che rendono comparabili questi distretti/comparti, ad una articolazione dell`apparato muscoloschelÚtrico


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Asimmetria
condizione di mancata specularitÓ fra una porzione corporea e quella della sua controlaterÓle. Pu˛ essere riferita all`aspetto posizionale, di trofýa, etc., ma anche alle possibilitÓ dinamiche/cinetiche in generale. Altro significato Ŕ quello di assenza di similitudine posizionale nella cinetica di un`articolazione in riferimento a cinetica contrapposta (ad esempio rotazione o traslazione Dx/Sx) e soprattutto in riferimento all`escursione di mobilitÓ se paragonata alla controlaterÓle. Posizione dissimile di un organo/viscere in rapporto all`asse centrale corporeo. Spesso Ŕ il risultato di una disfunzione/anomalia somatica o comunque organica


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Asse
linea immaginaria appartenente ad un piano che si cita in riferimento alla cinetica di un elemento strutturale, organico o viscerale. In lingua anglosassone e francese si indica con axis la 2¬ vertebra cervicale


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Asse costale anteroposteri˛re
linea retta immaginaria di congiunzione delle articolazioni costosternÓle e costotrasversÓria


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Asse di mobilitÓ costale
sono le immaginarie linee in rapporto alle quali Ŕ possibile "ricostruire" il movimento eseguito dalle coste durante la cinetica respiratoria fisiologica; quelli delle coste "sternali" (che si inseriscono alla rampa condrocostÓle) sono differenti in rapporto a quelli delle coste asternÓli (fluttuanti)


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Asse di mobilitÓ sacrale
sempre linee immaginarie, differenziate a seconda della specificitÓ cinetica che rappresentano. Ľ Asse sacrale diagonale (obliquo): proposto da Frank Mitchell DO, si dirige dalla branca superiore dell`articolazione sacroilýaca di un lato a quella inferiore del lato opposto. La designazione del nome (Dx. o Sx.) Ŕ in riferimento all`origine superiore dell`asse: l`asse Dx. va dalla porzione articolare superiore dell`articolazione sacroilýaca Dx. a quella inferiore della controlaterÓle Sx. Ľ Asse trasversale centrale: codificato da Mitchell Ŕ localizzato a livello del 2║ segmento sacrovertebrÓle con una linea di transito trasversale e rappresenta i movimenti di flessoestensi˛ne delle ossa iliache in rapporto al sacro; si localizza a livello dell`intersezi˛ne fra il piano frontale e quello trasversale. Ľ Asse trasversale inferiore: anche questo codificato da Mitchell, Ŕ un asse di movimento trasversale passante a livello del braccio inferiore delle articolazioni sacroilýache che materializza il luogo di movimento dell`osso iliaco in rapporto al sacro. Ľ Asse verticale (o longitudinale): formato dalla linea d`intersezi˛ne fra i piani sagittale e frontale. Ľ Asse anteroposteri˛re: formato dalla linea d`intersezi˛ne fra gli assi verticale e trasversale. Ľ Asse respiratorio sacrale: linea di riferimento in rapporto alla quale si esplica la cinetica respiratoria sacrale durante le fasi del CRI; transita in corrispondenza del punto d`inserzione della dura madre a livello del 2║ segmento vertebrale sacrale ed Ŕ definito anche asse trasversale superiore


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Assi corporei
1 - Asse trasversale o orizzontale: decorre in direzione trasversale. 2 - Asse verticale/ longitudinale: decorre nella direzione corporea maggiore. 3 - Asse sagittale: decorre perpendicolarmente al piano 1


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